venerdì, 06 novembre 2009

C'era una volta....e pare che ci sia ancora!

Oggi, 6 novembre 2009, ho deciso che sarebbe stato il giorno giusto per ricominciare a scrivere sul blog.
Perché? a cosa è dovuto questo cambiamento? a un amore finito? a una amicizia perduta o trovata? alla voglia di dire a tutti i propri pensieri e desideri?
Che cosa è accaduto?
Una telefonata. Ebbene sì, un mio amico, LoreBiondo, mi ha detto che gli faceva piacere leggere le cavolate che scrivevo, per sapere quale fosse il mio stato d'animo in quel momento della mia vita.
Dopotutto bastava un avverbio o un punto esclamativo di troppo per capire se fossi arrabbiata oppure contenta.
La tecnologia riesce a decriptare anche i nostri sentimenti, ormai.
E allora proviamo a ricominciare!

postato da: edi200w alle ore 11:23 | link | commenti (1)
categorie: a volte ritornano
giovedì, 08 maggio 2008

Gratta che ti passa

Ci mancava l’orticaria. Ebbene sì, sono ormai quasi 15 giorni che le mie braccia, il petto, la schiena, la pancia e adesso anche le gambe si riempiono di piccole bolle, che prudono sempre di più. A parte il fatto che sembro una lebbrosa, le fasi sulla scoperta dell’orticaria sono state molte.
Prima visita dalla dottoressa. Dissipato ogni dubbio sul fatto che non è morbillo, non è varicella e non rosolia (meno male altrimenti avevo infettato tutta la sala d’aspetto!) “sarà allergia!” decide la dottoressa. Vai con l’antistaminico. Dopo 5 giorni non passa, prude e non passa.
Seconda visita direttamente al Pronto Soccorso dermatologico della Pergola a Firenze. Trafile burocratiche, file umane e litigi in sala d’aspetto per chi c’era prima, dopo o durante. Alla fine tocca a me, la dottoressa mi guarda, da dove è seduta, neanche si avvicina, mi chiede cosa ho mangiato, cosa ho toccato, dopo 10 giorni è un po’ difficile.
“Ha preso il sole?” “No, non sono andata al mare” “Secondo me sì!”, allora dimmelo tu che cosa ho fatto, che me lo chiedi a fare!! Resisto alla voglia di chiederle se lei si ricorda il giuramento di Ippocrate e la smettesse di fare la sostenuta. E’ orticaria, quindi smettere l’antistaminico, darsi della roba che lei mi prescrive e scrivere attentamente che cosa mangio, cosa tocco per 2 mesi, poi tornare da lei. Ringrazio, saluto e so già che non tornerò certo da lei.
Terza visita, o meglio consulto. La mamma parla di me al suo dottore agopuntore-medico alternativo-naturale e dice che probabilmente questa orticaria è dovuta anche alla situazione di adesso, il momento di stress e di agitazione di questo periodo transitorio e traditore.
Mi consiglia due boccette di erbe di Lavanda e Passiflora da prendere la sera, servono a depurare e, con un po’ di pazienza, mi passerà anche l’effetto lebbra.
Insomma il mio corpo si sta ribellando a questa situazione di stallo e di inedia. Come dargli torto?!

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categorie: fattore s, paturnie are here
martedì, 22 aprile 2008

Tris o scale, comunque c'è sempre da contare

Ramino. Si apre a 51. Si gioca o con i tris o con le scale.
Su 15 partite ho aperto 4 volte e vinto una volta.
Il mio dramma? Contare e ricordare i numeri degli altri giocatori.
Ok che ho sempre fatto studi umanistici, ma almeno le tabelline o le somme.
E meno male che non giocavamo a soldi, altrimenti a quest'ora avevo venduto anche la mamma!

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categorie: le cazziate, la fiorentina non la bistecca
sabato, 19 aprile 2008

Dell'umanità e altri crampi

Oggi è stata una giornata strana. Si è distinta in mezzo al nulla degli altri, al mal di pancia e quello di collo, che ormai non mi abbandona più, per momenti di pura follia umana.
In questo lungo lungo lungo periodo di silenzio ho avuto il tempo di riflettere, di pensare e di provare a cercare lavoro. Un lavoro VERO come si suol dire. Un po’ per ammazzare il tempo, un po’ per mettere dei soldi da parte per la futura partenza anglosassone, uno dei meravigliosi master da TOT euro e un po’ per mettermi alla prova.
Nel frattempo ho fatto la baby sitter a un bambino che non aveva proprio tutti i venerdì, tendeva a ripetere il giovedì per saltare direttamente al sabato. E’ stato molto (d)istruttivo (per me!).
Ho fatto un colloquio per fare la hostess alle fiere, in mezzo a ragazze che sembravano uscite dalla passerella di Milano; c’ero pure io, non sono certo un campione di bellezza, ma almeno fra quelle del mio gruppo ero la più alta! La scheda prevedeva, ovviamente, le misure dei pantaloni, gonne, giacche per la divisa. Ed io che pensavo che bastasse il cervello, ma è vero che anche l’occhio vuole la sua parte Che idiota!
Ho portato dei CV a dei negozi dove cercano personale, anche in una libreria, che comunque con i libri ci so fare.
Tutto questo movimento, mi porta un po’ di confusione soprattutto perché ancora non ho capito che cosa fare della mia vita prossima.
Ma torniamo alle follie umane.
La prima è accaduta stamani mattina. Proprio accanto al negozio dove ero andata a lasciare il CV, un povero operatore biologico è stato colpito in testa da un tavola di legno (non grande per fortuna) lanciata, così, dal secondo piano di un palazzo. Il poveretto aveva la testa piena di sangue e inveiva contro gli operai del piano di sopra, ovviamente scomparsi. Almeno parlava e non è svenuto, l’hanno soccorso ed è stato portato via dall’ambulanza mentre i suoi colleghi avvertivano la centrale con un po’ di panico “Oh, gli hanno sfasciato proprio la testa!”. La tavoletta è rimasta lì sotto la custodia della polizia.
La seconda follia avviene alla stazione, luogo per antonomasia buco del mondo in cui tutto accade. Sono stanca e acciaccata dalla nevrosi, aspetto il meraviglioso mezzo pubblico. Tutto ad un tratto una ragazza bella in carne e con qualche problemino di testa si piazza davanti ad una macchina di un ragazzo straniero. Così di punto in bianco. Non si sposta più, dietro di lui si crea la fila. Lui la prende a ridere, cerca di capire che diavolo c’ha. Niente, lei non si sposta, gli deve parlare. Lui non la conosce. Lui cerca di andare avanti piano piano. Lei gli pianta le mani sul cofano. Tutti guardano, tutti sghignazzano, la coda aumenta. La sceneggiata va avanti per circa 15 minuti, e siamo su You Tube, questo è certo. La gente commenta fino a quando lui la carica in macchina, e la gente se va divertita. Mah. Cosa sarà successo dopo? L’avrà ammazzata di botte o alla prima curva l’ha fatta volare dalla portiera?
Ai posteri l’ardua sentenza.

L’umanità riesce sempre, sempre a stupirmi, di solito in negativo. Vedi chi abbiamo al governo.
Scusate non ho proprio resistito

postato da: edi200w alle ore 19:25 | link | commenti (6)
categorie: senza parole, la fiorentina non la bistecca
venerdì, 28 marzo 2008

Sbagliare è umano, perseverare è Mamma!

Squilla il telefono. Rispondo è la mamma.
"Ciao. C'è Marito?"
"Sì, è tornato ora, che c'è?"
"Niente, gli devo parlare" dice con tono serio.
Marito prende il telefono e risponde solo con Mmmm, Mmmm, e ne parliamo dopo.
Riattacca. "Beh, che è successo?" chiedo, anche un po' nervosa.
"Le hanno rifatto la multa!"
"Ma come, ma allora bisogna controllare, vuol dire che c'è qualcosa che non va, hanno cambiato le zone, oppure le è scaduto il parcometro, quell'aggeggio lì".
La mamma torna sconsolata e attacca subito con il lamento del coro greco.
"Uffa, ma io devo capire perché; non è possibile, la zona è quella giusta, metto sempre sul cruscotto il contrassegno e la macchinetta del parcometro, ma che è!"
"Scusa mi fai vedere la multa, per favore e gli altri troccoli"
"Ma che c'entra ti ho detto che è tutto ok" si scalda la mamma.
"Evidentemente no! è la seconda volta o sono rincoglioniti loro oppure..."
"Sono rincoglionita io?!" dice con aria di sfida "Esatto!" replico io. "Ecco lo sapevo che mi trattavi male" singhiozza. "OH mamma, allora cerchiamo di capire, no!"
Prendiamo la multa, leggiamo cosa dice, c'è una parola che mi incuriosisce, si parla di "apparecchio in funzione", quindi loro contestano che il parcometro non funziona.
Prendo il malefico aggeggio, leggiamo le istruzioni e così scopriamo che l'apparecchio funziona, eccolo lì con tutti i numeretti che lampeggiano, ma non è stata immessa alcuna tariffa (cosa da fare appena comprato l'apparecchio), quindi non scattavano mai le ore e soprattutto non scalava mai il credito.
La mamma mortificata da questa nuova e insulsa tecnologia, ammette
"Ecco perché mi durava così tanto!"


postato da: edi200w alle ore 15:02 | link | commenti (11)
categorie: fattore f, la fiorentina non la bistecca
giovedì, 27 marzo 2008

Che vacanze lunghe!

Eeeehhhh, sì, sto facendo delle vacanze molto lunghe.
Prima-durante-dopo Pasqua.
La situazione non è cambiata, sono ufficialmente disoccupata e con ben due due di picche su 45 CV che ho spedito (a Roma). Una buona media, non c'è che dire.
Nel frattempo si pensa, ci si confronta, si telefona a persone che non si sentivano da tanto rimandando un incontro al più presto, una pizza, insomma vediamoci ora che sei più libera. Anche troppo libera.
Il mio cervello dopo un po' va in panne, pensa troppo e soprattutto alla fine si crea un circolo vizioso e autodistruttivo. Ebbene sì, ho scoperto che il mio cervello dopo un po' vuole autodistruggersi, uscire dalla routine e soprattutto dalla mia testa, non ne può più del mio caratteraccio, della mia timidezza cronica "e buttati!" lo sento urlare. Non sopporta il fatto che lo trascini di qua e di là sforzandomi di non pensare, quando invece faccio tutto il contrario. Non capisce il fatto che mi metta le cuffie e cammini, cammini, cammini davvero tanto per avere, la sera, una scusa per dire "come sono stanca!"
Ultimamente non andiamo proprio d'accordo, tanto che la notte mi fa gli scherzi, mi fa sognare male, non veri e propri incubi, ma crea degli strani stati ansiogeni, quelli sì.
Penso che dovrò dargli ascolto prima o poi.
Intanto oggi è la giornata del cinema a 1 euro, ma naturalmente i film nuovi escono domani, commenta mia mamma (come sarle torto, ma lascia perdere!!)
Il piccolo Bibolo peloso si sta trasformando sempre più in un cuscino, ormai dorme 12 ore al giono e 12 la notte.
Ho sentito le ragazze di Roma e pare andare tutto bene, a parte il fatto che a breve Annalaspagnola ed io ce ne andremo.
C'è il rischio che anche io entri a breve nel magico mondo dei fast food e delle multi-multi-multi nazionali.
Ma l'oracolo, quando serve, dov'è?!


postato da: edi200w alle ore 18:30 | link | commenti (4)
categorie: la fiorentina non la bistecca, paturnie are here
giovedì, 13 marzo 2008

Sbattendo la testa qua e là

E' un momento un po' così di assenza da se stessi e dagli altri.
C'è chi ti chiede come va, chi cerca di dare consigli, chi vede tutto rosa, chi tutto nero, chi non vede affatto, chi non capisce.
Certo è un periodo brutto, certo la situazione adesso è complicata, l'economia va così, le regole sociali sono così, la luna nello scorpione rompe notevolmente le scatole, ma presto arriverà il sole nella vostra vita (mah?!) eccetera eccetera eccetera.
Si cerca di non demordere, ma non è facile per niente. Ci si tiene impegnati con letture e cose del genere, con la musica, con qualche incontro con persone "importanti" e qualche concerto.
Il Curriculum Vitae viene cambiato spesso, si aggiunge si elimina, si taglia, si lima, si gonfia. Ma alla fine è sempre il mio scarno e povero CV, che letto al contrario rende molto meglio l'idea (VC!).
Ci si prende un po'in giro, ci si confronta con gli altri, che sembra sempre si realizzino prima di te, si cerca di avere la faccia tosta, ma quella proprio non viene.
Si riflette se adesso-qui-ed-ora il mondo abbia bisogno di te, sembrerebbe proprio di no. E quindi che fare? Trovare un altro mondo? Tornare indietro? Cambiare strada o percorso? Perseverare?
Da piccoli ci dicono che i sogni vanno conquistati, tutto va conquistato, seguito, voluto e cercato con ogni mezzo possibile, combattere contro il drago cattivo per conquistare il castello è il minimo sindacale.
Poi quando si cresce ti dicono "Ma smettila di sognare e cerca un lavoro serio, qualcosa che ti possa dare un futuro".
Allora ti domandi se quello che ti è stato insegnato sia tutto una gran bella bufala o se sia il mondo ad essere cattivo e meschino perché ti gira gira le spalle, così senza nessuna spiegazione.
I miei ultimi amici sono infojobs, mediajobs, jobcrawel, jobrapido, insomma sempre di job si parla, questo è chiaro. Ben presto lo sarà anche l'ufficio di collocamento, il ristorante qui accanro che sta cercando qualcuno, forse tornerò a fare ripetizioni private di italiano-storia-latino-greco (!e chi se lo ricorda!). Oppure un meraviglioso call center tanto per avvalorare e dare credito al nuovo film di Virzì.
Forse ha ragione lui, a dire con questo titolo che adesso la situazione è questa, ma c'è "Tutta la vita davanti".
Finiamo con un po' di ottimismo, che è meglio.

venerdì, 29 febbraio 2008

Giorno 0

LaCapa mi ha offerto il pranzo: "Già faccio finta che tu non te ne vada, almeno il pranzo lo offro io!"
Io ho accettato un po' imbarazzata.
Ho salutato i colleghi dell'altro ufficio "tanto ci vediamo no?!"
Spero proprio di sì.

Dopo poco LaCapa ribadisce il concetto: "Allora dopo facciamo così, metti le chiavi sul tavolo e ci diciamo a lunedì, come se niente fosse". "Va bene" dico io.

Noi donne in carriera (lei di sicuro, io mah!), indipendenti e single (quasi per scelta) abbiamo qualche difficoltà a esternare i propri sentimenti.
Certo, sventolare il fazzolettino bianco in ufficio o affacciata alla finestra sarebbe un po' eccessivo!

postato da: edi200w alle ore 14:57 | link | commenti (7)
categorie: paturnie are here, la stagista precaria

29 febbraio

Oggi è una giornata storica dato che è il 5° venerdì del mese di Febbraio.
E quando capita mai che Febbraio abbia 5 venerdì?!
Oggi è bisestile, tutto l'anno è bisestile e noi, in barba alla superstizione, facciamo tutto come se niente fosse, ci mancherebbe!
La cosa buffa è che oggi è un venerdì atipico, nel senso che non sta accadendo niente di che, tutto tace e tutto è tranquillo. Strano! Nessuna crisi, nessuna situazione estrema da risolvere entro le 16 del pomeriggio, niente... Almeno per adesso! Come se, per scongiurare la sfiga, nessuno abbia intenzione di alzare la cornetta e chiamare o lamentarsi o chiedere infomazioni o qualunque altra cosa.
Rimandiamo tutto a lunedì, che è meglio.

postato da: edi200w alle ore 12:00 | link | commenti
categorie: roma, la stagista precaria
giovedì, 28 febbraio 2008

- 1

Domani pranzo con LaCapa e colleghi dell'altro ufficio.

LaCapa ha già annunciato "Io, te lo dico subito, farò finta di niente, queste cose mi mettono l'angoscia"

A lei!

postato da: edi200w alle ore 17:09 | link | commenti (2)
categorie: la stagista precaria